COME DIMINUIRE IL RISCHIO DI CANCRO AL SENO.

COME DIMINUIRE IL RISCHIO DI CANCRO AL SENO.

Tratto dal testo: GUIDA ALLA MEDICINA FUNZIONALE

MASSIMO SPATTINI

ENRICO BEVACQUA

 

La cosa principale è sicuramente eliminare i fattori di rischio:

  1. consumo eccessivo di alcol
  2. smodato e incontrollato uso di contraccettivi orali
  3. esposizione ad inquinanti e agenti carcinogenetici
  4. alimentazione infiammatoria
  5. intake e assorbimento di XENOESTROGENI

Per le persone predisposte e con famigliarità per tumore al seno è opportuno non superare due bicchieri di vino alla settimana. L’alcol per il suo metabolismo impegna il citocromo P450 che è pertanto meno disponibile per l’eliminazione degli estrogeni attraverso il fegato determinandone pertanto un accumulo.

Per migliorare l’eliminazione epatica degli estrogeni è utile PERDERE PESO, fare esercizio fisico, aumentare il consumo di frutta e verdura, di omega3, evitare i pesticidi e la plastica che contiene folati e bisfenolo classificati come xenoestrogeni che presentando un’affinità per i recettori estrogenici, esercitano nell’organismo un’azione estrogenica.

Mantenere un fegato sano diventa una strategia fondamentale per convogliare adeguatamente l’eliminazione estrogenica.

La metilazione degli estrogeni avviene attraverso la presenza di cofattori essenziali quali magnesio e vitamine del gruppo B.

Per facilitare la fase 2 di detossificazione epatica è importante il consumo di vari vegetali come le crucifere e per la completa eliminazione estrogenica un ruolo fondamentale è giocato dal microbiota intestinale. Prebiotici e probiotici potenziati, dal consumo di fibre, per esempio semi di lino, convogliano gli estrogeni verso l’esterno attraverso le feci.

Ruolo fondamentale per il miglioramento della funzione ormonale e per la diminuzione del rischio di problematiche estrogeno dipendenti, è interpretato dalla dieta.

Importante bilanciare carboidrati e proteine favorendo il consumo di cibi biologici in particolare carne, latte e latticini i cui acidi grassi possono aumentare le infiammazioni e di conseguenza il rischio carcinogenetico. Ridurre drasticamente il consumo di zuccheri per limitare la crescita di lieviti e diminuire l’insulinoresistenza che è considerata un marker di aumentato rischio di cancro al seno.

Lo stress che aumenta la produzione di cortisolo è legato ad una minore sopravvivenza nelle donne affette da cancro al seno mentre l’attività fisica che è anche un modulatore dello stress, abbassa i livelli ormonali degli estrogeni endogeni ed aumenta la funzione del sistema immunitario.

INTEGRATORI UTILI:

 

Agnocasto e dioscorea villosa per la loro azione progestinica che può contrastare l’eccesso di estrogeni.

Curcumina per il suo effetto antinfiammatorio, antibatterico ed epatoprotettivo.

Silimarina e desmodio per facilitare la funzione epatica.

Isoflavoni di soya, KUDZU e trifoglio rosso che possono agire come interferenti sui siti recettoriali degli estrogeni.

Vitamina del gruppo B e acido folico per migliorare i processi di metilazione epatica.

Aminoacidi per chi assume poche proteine con la dieta.

Vitamina C per il suo effetto inibitorio sulla crescita delle cellule tumorali.

Vitamina D che ha azione immunomodulante, migliora l’insulinoresistenza e riduce l’infiammazione.

Melatonina che riduce gli estrogeni circolanti.

Integratori antiossidante che possono prevenire il danno ossidativo del DNA, ma è soprattutto riducendo le sorgenti endogene ed esogene di stress ossidativo che si può far una migliore prevenzione.

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