Lo stress preconcezionale può influire negativamente sulla glicemia

Lo stress preconcezionale può influire negativamente sulla glicemia

Lo stress psicologico si associa a una glicemia anormale, portando ad un aumento del rischio di glicemie anormali fino al 135 più alto 

Un articolo pubblicato sul “Journal of the Endocrine Society” e firmato dai ricercatori del Massachusetts General Hospital e del Brigham and Women’s Hospital, suggerisce che è importante valutare l’effetto sulla glicemia non solo dello stress in gravidanza, ma anche di quello pregravidico.

«La prevalenza dello stress è aumentata nel corso degli anni, tanto che il National Study of Daily Experiences mostra livelli di stress più elevati nel 2010 rispetto agli anni ’90» afferma il coordinatore dello studio Jorge Chavarro  del Dipartimento di epidemiologia alla Harvard TH Chan School of Public Health di Boston, ricordando che lo stress può influenzare il metabolismo del glucosio e che esistono differenze di genere nello stress percepito, con le donne che riportano livelli di stress autoriferito più elevati rispetto agli uomini.

Per approfondire i legami fra stress, gravidanza e livelli glicemici, gli autori hanno verificato l’eventuale associazione fra stress materno durante il periodo preconcezionale e glicemia in gravidanza in una coorte di donne arruolate nello studio prospettico EARTH (Environment and Reproductive Health), che aveva lo scopo di valutare i determinanti ambientali e dietetici della fertilità.

Tra il 2004 e il 2019 sono state selezionate 1.324 donne di età compresa tra i 18 e i 45 anni che cercavano cure per la fertilità presso il Massachusetts General Hospital Fertility Center, di cui 991 arruolate prima del concepimento.

«Questa analisi include 398 donne che hanno riferito di aver percepito stress preconcezionale all’ingresso nello studio EARTH e di aver misurato i livelli di glucosio in gravidanza» spiegano gli autori, che hanno anche valutato se le associazioni tra stress e glicemia variavano in base alla modalità di concepimento, ossia inseminazione naturale, intrauterina [IUI] e fecondazione in vitro [IVF].

I dati raccolti suggeriscono che lo stress psicologico si associa positivamente a una glicemia anormale. In particolare, le glicemie medie nel primo, secondo e terzo terzile di stress psicologico erano rispettivamente 115, 119 e 124 mg/dL.

Inoltre, le donne nel secondo e terzo terzile di stress psicologico avevano maggiori probabilità, rispettivamente il 4% e il 13% di glicemie anormali rispetto al primo tezile.

Non solo: le donne che hanno concepito con IUI avevano livelli di stress e glicemia più alti rispetto alle coetanee che avevano concepito con IVF.

«Ciò può essere spiegato dal fatto che l’IUI sembra essere meno efficace rispetto all’ IVF, generando un maggiore disagio» ipotizza Chavarro.

 

 

– Journal of the Endocrine Society 2024-

 

 

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