TUMORE AL SENO MASCHILE IN CRESCITA

TUMORE AL SENO MASCHILE IN CRESCITA

Articolo tratto da Agemony.com lunedì 25 maggio

Scritto da Sergio Resta

 

Nuovi scenari nella mammella chirurgica maschile a causa di obesogeni, interferenti ormonali, inquinanti chimici femminilizzanti e bisfenoli.

In pochi, se non alcuno, si sono occupati di cancro mammario maschile. Entità in costante crescita.

Il cancro mammario maschile (male breast cancer, MBC), viene spesso diagnosticato in una fase successiva rispetto alle donne con oltre il 40% degli uomini in stadio III o IV.

Le rare casistiche pubblicate hanno anche costantemente riportato, lunghi intervalli di tempo mediano tra l’insorgenza dei sintomi e la diagnosi di MBC.

La durata prolungata dei sintomi e lo stadio avanzato alla presentazione clinica sono importanti in quanto correlati alla riduzione alla sopravvivenza. I ritardi nella diagnosi sono probabilmente dovuti ad una mancanza di consapevolezza del rischio di MBC e dei segni e sintomi che possono indicare una malignità sottostante.

Sebbene la presentazione tipica di MBC nel 75% dei pazienti sia un nodulo mammario indolore, fermo, retroareolare, è importante riconoscere gli altri segni e sintomi meno evidenti di MBC tra cui:

  1. la retrazione del capezzolo;
  2. l’ulcerazione;
  3. il morbo Paget del capezzolo;
  4. la linfoadenopatia ascellare;
  5. il dolore al seno;
  6. le perdite fluide dal capezzolo (ND – Nipple Discharge)

Tra 430 pazienti con ND osservati in un periodo di 10 anni, solo il 3% era di sesso maschile.

Tuttavia il 57% di questi uomini con perdite fluide dal capezzolo, presentava una malignità sottostante.

Ciò è in netto contrasto con la popolazione femminile in cui solo il 16% dei soggetti che presentavano ND aveva un tumore maligno alla base.

Altri studi minori che hanno analizzato la presenza di ND in associazione con una massa palpabile, hanno riscontrato tassi di cancro compresi tra il 15 e il 75%. Pertanto sebbene il Nipple Discharge del seno maschile sia raro, richiede una valutazione dettagliata a causa della sua forte associazione con una patologia mammaria maligna.

E’ stato riscontrato un ritardo significativo nella presentazione degli uomini che presentano ND rispetto a quelli con una massa palpabile.

L’intervallo di tempo mediano tra l’insorgenza dei sintomi e la diagnosi è di 16 settimane per i pazienti che presentano ND e di 3 settimane per quelli che presentano una massa palpabile.

In conclusione, bisogna recarsi subito dal medico ai primi sintomi.

La prognosi è in gran parte determinata dallo stadio alla diagnosi; pertanto, qualsiasi ritardo nella presentazione e/o nella diagnosi può ridurre la sopravvivenza.

Il riconoscimento delle sottili caratteristiche cliniche della malattia precoce come il ND, potrebbe offrire una finestra di opportunità chirurgiche tali da migliorare la prognosi di un’eventuale neoplasia maligna mammaria.

Una maggiore consapevolezza del significato delle perdite fluide dal capezzolo come importante sintomo negli uomini deve essere quindi amplificata sia per i medici che per i pazienti.

 

COMMENTO

Il tumore al seno maschile può far parte di una predisposizione genetica dei geni BRCA1 e BRCA2 che incide però solo nel 5-10% dei casi.

Ma anche nell’uomo gli ormoni giocano un ruolo molto importante nello sviluppo e nella crescita del tumore al seno.

Disturbi a carico dei testicoli, terapie ormonali per curare un tumore alla prostata, OBESITA’ con aumento dei livelli di ESTROGENI, ABISO di ALCOL e malattie del fegato, l’aumento dell’esposizione a XENOESTROGENI, che letteralmente significa “ESTROGENI STRANIERI”, ha di conseguenza influito sul tumore al seno maschile.

Gli xenostrogeni sintetici sono utilizzati nei composti industriali quali PCB, BPA e ftalati e da hanno effetti extrogenici su ogni organismo vivente.

Inoltre sono presenti in alcune piante e spesso nei cibi in particolare in carni di animali da allevamento. Gli xenoestrogeni vengono anche chiamati “ormoni ambientali” o EDC (ENDOCRINE DISRUTING COMPOUNDS) composti che interferiscono con il nostro sistema endocrino.

Ci sono studi che supportano l’opinione che gli estrogeni ambientali influiscono anche sulla sfera riproduttiva maschile.

Un invito quindi a scegliere: cibo, bevande, farmaci, plastiche ecc..

Una scelta consapevole è alla base della nostra salute.

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