OGGI PARLIAMO DI......

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SINDROME PREMESTRUALE

Adeguata alimentazione e utilizzo di integratori a base di erbe che ripristinano l’equilibrio intestinale per combattere la sindrome premestruale.

Agnocasto

Flavonoidi attivo sull’ipofisi regola la produzione di prolattina e la sovraproduzione di estrogeni con diminuzione del gonfiore addominale, tensione al seno e irritabilità. 80-100 mg 2 volte al giorno. Controindicato se si prende la pillola.

Soia

Isoflavoni genisteina daidzeina che si legano ai recettori degli estrogeni. 70 mg al giorno diminuiscono mal di testa, tensione mammaria, gonfiore e crampi.

Borragine Enotera

Contengono un olio ad alto contenuto di acido gamma linolenico con proprietà antiflogistiche.

Riducono gli spasmi muscolari e il dolore pelvico.

Dosaggio consigliato 500 mg per 2 volte al giorno. Attenzione al contemporaneo uso di anticoagulanti.

Lampone Gemmoderivato

Sembrerebbe funzionare sull’equilibrio dell’asse ormonale femminile agendo su ipofisi/ovaie.

50 gocce in poca acqua un paio di volte al giorno, lontano dai pasti.

 

In disturbi del ciclo mestruale femminile come ciclo doloroso, irregolarità, sindrome premestruale, irritabilità, l’associazione di oligoelementi come zinco e rame aiuta a rispristinare l’assetto ormonale.

 

Tratto da: I consigli del Dott. Avoledo

 

 

 

IL FAST FOOD PRE GRAVIDANZA E L’ASSUNZIONE DI FRUTTA SONO ASSOCIATI AL TEMPO DI OTTENIMENTO DI UNA GRAVIDANZA

 

Diversi fattori legati allo stile di vita come il fumo e l’obesità, un minor apporto di frutta e una maggiore assunzione di cibi industriali (fast food) nel periodo preconcezionale, sono stati costantemente associati ad un maggior tempo d’attesa per ottenere una gravidanza e ad una ridotta fertilità.

Cibi più salutari, modelli dietetici sono stati associati ad una migliore fertilità, ma questi studi si sono concentrati su donne già in cura per l’infertilità piuttosto che nella popolazione generale.

Uno studio basato su 5628 donne alla prima gravidanza è stato condotto per valutare i comportamenti alimentari in fase preconcezionale (un mese prima del concepimento).

Assunzioni più basse di frutta e assunzioni più elevate di fast food sono state associate a modesti aumenti di ottenimento di una gravidanza e ad infertilità. Mentre l’assunzione in pre gravidanza di verdure a foglia verde e pesce non era associata ad un tempo più lungo d’attesa e a infertilità.

Questi risultati sottolineano l’importanza di curare un’attenta alimentazione possibilmente qualche mese prima di quando si decide di intraprendere un concepimento e seguire una dieta preconcezionale corretta e variata per gli esiti di fecondità, per l’apporto di buoni nutrienti al feto e di un buon proseguimento della gravidanza.

 

Da:  Hum. Repro. Volum 33, 6 giugno 2018

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