CORONAVIRUS, CHIARIMENTI SUI RISCHI DI TRASMISSIONE DA CIBO

CORONAVIRUS, CHIARIMENTI SUI RISCHI DI TRASMISSIONE DA CIBO

(Articolo di Francesca De Vecchi

del 27 febbraio 2020 tratto da Doctor33.it/nutrizione/)

Come dice l’Istituto Superiore di Sanità la situazione in merito all’epidemia influenzale COVID-19 oggi in atto è in rapida evoluzione e quindi “le informazioni che vengono date dalle fonti ufficiali potrebbero risultare non allineate con i dati più recenti disponibili”. Vogliamo però fare il punto su quanto si sa in merito alla relazione virus 2019-nCoV – alimenti.

I coronavirus sono comuni in molte specie animali (come i cammelli e i pipistrelli) ma in alcuni casi, anche se raramente, possono evolversi e infettare l’uomo per poi diffondersi a quest’ultimo, compiendo quello che viene definito un salto di specie (spill over), fenomeno che si pensa sia all’origine anche del nuovo 2019-nCoV.

Quello che si può dire ora è che il nuovo coronavirus 2019-nCoV “dalle analisi genetiche e dai confronti con le sequenze di altri coronavirus da diverse specie animali, sembra essere originato da pipistrelli”. Ma come per SARS-CoV e MERS-CoV, si ipotizza che la trasmissione non sia avvenuta direttamente da pipistrelli all’uomo, ma che vi sia stato un altro animale ancora da identificare che ha agito da trampolino di lancio verso l’uomo. Si pensa ad alcune specie di serpenti, frequentemente venduti nei mercati di animali vivi, ma lo studio scientifico che ha proposto questa ipotesi è stato criticato da alcuni studiosi perché non è chiaro – dicono questi ultimi – se i coronavirus possano infettare i serpenti.

Ad oggi infatti la fonte dell’infezione è ancora da definire in modo certo.

Sono abbastanza realistiche tuttavia le ipotesi avanzate sin dall’inizio dell’epidemia, che legano la trasmissione del virus ad abitudini alimentari che non osservano condizioni igieniche di base. Il riferimento è ai mercati di animali vivi diffusi in Asia ma anche in Africa, i cosiddetti wet market – cioè mercati bagnati – che devono appunto il loro nome all’abbondante quantità di acqua usata per ripulire i pavimenti. Qui si vendono animali vivi di ogni tipo (anche selvatici) destinati all’alimentazione umana ma le condizioni igieniche dovute alla promiscuità fra animali, alimenti derivati da questi e l’uomo, sono scarse. Il coronavirus (SARS-CoV) identificato come agente eziologico della SARS, per esempio, è arrivato all’uomo passando per diverse specie animali tra cui pipistrelli, zibetto dell’Himalaya (Paguma larvata) e procione (Nyctereutes procyonoides), e la trasmissione tra le varie specie animali e l’uomo si suppone sia avvenuta nei mercati di animali vivi

nella provincia cinese del Guangdong.

Per la maggior parte dei casi COVID-19 è stata evidenziata un’associazione epidemiologica (esposizione) con il mercato Wuhan, dove venivano venduti frutti di mare, ma anche pollame, serpenti, pipistrelli e altri animali d’allevamento (fonte SIM e Vep).

La malattia è dunque una zoonosi. Tuttavia, conferma l’ISS, le conoscenze di cui si dispone dicono che la trasmissione di questo virus non avviene per via alimentare poiché le malattie respiratorie normalmente non passano con il cibo.

Vale però. a maggior ragione nella situazione attuale di allarme globale, la regola di osservare con gli alimenti una scrupolosa igiene: i cibi devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche (lavaggio delle mani in primis) ed evitando il contatto tra alimenti crudi e cotti.

E in merito ai prodotti alimentari provenienti dalla Cina? Come per l’importazione di animali e prodotti di origine animale, a causa della situazione sanitaria degli animali in Cina, solo pochi alimentari di origine animale sono oggi autorizzati per l’importazione nell’UE, a condizione che soddisfino rigorosi requisiti sanitari e siano sottoposti a controllo. Solo pochi animali vivi e prodotti animali non trasformati sono poi autorizzati per l’importazione. Al contrario i viaggiatori che entrano nel territorio doganale dell’UE e provenienti dalla Cina non possono trasportare nel bagaglio carne, prodotti a base di carne, latte o prodotti lattiero-caseari.

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