CONSIGLI DIETETICI secondo la medicina funzionale

CONSIGLI DIETETICI secondo la medicina funzionale

Ciò che fa nettamente la differenza non è la quantità di cibo che si consuma ma la QUALITÀ.
Il regime alimentare deve regolare il nostro asse ormonale verso l’accumulo o il consumo del grasso e ciò può avvenire solo se il nostro cervello riceve un segnale di “dispensa piena” cioè la nostra molecola di stimolo che si chiama LEPTINA funziona solo se l’alimentazione è abbondante.
Fattori di stimolo:
Attività fisica regolare
Adeguato consumo di proteine
Adeguato apporto di calorie sane.
Inoltre è importante capire che CORPO e MENTE sono una cosa sola, se il corpo sta male, sta male anche il nostro cervello.
Bisogna sforzarsi di dormire la notte perché chi non dorme accumula peso aumentando la massa grassa perché da allo organismo un segnale di stanchezza e di mancato recupero.
Anche lo stress può generare ingrossamento e ritenzione idrica attraverso l’azione del cortisolo, ormone dello stress.
Basta diete ipocaloriche.
Dallo squilibrio e dalla fame derivanti da tali diete è nato il problema che ha innescato il circolo vizioso di perdere e poi riprendere subito peso.
Quando c’è un attacco di fame non ci si punisce digiunando ma aumentando la quantità di CIBO SANO assunto a COLAZIONE in modo da massimizzare lo stimolo metabolico.
Durante i primi mesi di dieta non deve esistere flessibilità alle regole appena esposte.
Occorre fare delle scelte di vita e poi avere forza interiore e motivazione per mantenerle.
Ma queste scelte non sono difficili perché non impongono il digiuno.
All’inizio si perde MASSA GRASSA e non PESO perché aumenta la MASSA MUSCOLARE e questo è importante per innescare un circolo metabolico che porta a dimagrire senza riprendere il peso di prima.
La ghiandola principalmente implicata in questo percorso è la TIROIDE, se è pigra si alza il TSH ma se si da il farmaco si blocca il lavoro della tiroide.
Bisogna, per fare lavorare la tiroide, sfruttare gli stimolanti naturali che sono: normocalorie, normoproteine, cronobiologia della dieta (orario in cui si mangia), attività fisica e vitamine.

CONSIGLI PRATICI

Cucinare tutti i pasti della giornata, no cibi pronti.
Sapersi organizzare. Imparare a fare la spesa.
Seguire la stagionalità di frutta e verdura, provenienza locale a km 0, e meglio se è biologica.
Si può scegliere anche frutta essiccata ma SENZA ZUCCHERO e solfiti.
No a bevande zuccherate, gassate, the dolci e bevande con dolcificanti.
Scegliere PANE, PASTA e RISO SOLO INTEGRALI.
Preferire i semi (cereali e legumi), avena, farro, orzo, riso selvatico e grano saraceno, meglio non soffiati ma in fiocchi.
Nei DOLCI solo farine integrali, con aggiunta di poco miele, grassi vegetali di buona qualità, olio extravergine di oliva o da singolo seme tipo lino, girasole, marmellate senza zuccheri aggiunti e uva sultanina al posto dello zucchero.
No a biscotti, dolci, merendine in sacchetto e cereali da colazione nelle scatole, barrette energetiche.
Si a yogurt BIANCO INTERO, formaggi freschi e stagionati ma privi di conservanti: crescenza, caprino, ricotta, parmigiano, pecorino e caciotte SONO CONSENTITI, A ROTAZIONE una o due volte a settimana non dimenticando mai che il formaggio spesso è una aggiunta di torte salate o primi.
Carne solo italiana e biologica. Salumi: assenza di conservanti e polifosfati.
Pesce: fresco o surgelato ma senza conservanti.
No cibi in scatola, in particolare no a frutta e mais.
Oli come già detto, di oliva o di mono seme, anche il burro, in piccole quantità che è più adatto alla cottura.
Aceto si
Salse: maionese fatta in casa, tahin con semi di sesamo e hummus con ceci.
Piccole regole ma si può fare tanto per la salute

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