Considerazioni sul PERDONO

Considerazioni sul PERDONO

PERDONARE SIGNIFICA LIBERARE UN PROGIONIERO E SCOPRIRE CHE QUEL PROGIONIERO ERI TU (Lewis B. Smedes)

 

La parola PERDONARE, non deriva dal latino ma dalla lingua volgare. Il primo ad usare questa parola fu San Francesco D’Assisi che di rientro dalle Crociate d’Egitto scrisse per la prima volta “Beati quelli che perdonano per lo tuo amore”.

Il verbo “PERDONARE” è stato interpretato in vari modi ma il suo vero significato è IMPARARE A DIVIDERE IL GIUDIZIO DI UNA PERSONA DALLE AZIONI CHE HA FATTO.

Non sempre è facile perdonare un torto o un tradimento perché il tradimento è mancanza di rispetto e quindi un’offesa alla dignità cioè un disconoscimento dell’individualità e del valore della persona verso cui è rivolto.

Il dolore che si prova in un caso del genere non è sempre facile da tollerare e spesso lo si mette a tacere sperando che passi. Ma perdonare non significa far finta che non sia successo nulla. Il perdono non è una sconfitta. Al contrario esiste un rapporto profondo tra DONO e PER-DONO.

Il perdono consiste nella capacità di continuare a credere nel rapporto con l’altro tenendo conto delle sue fragilità.

Dal punto di vista psicologico il perdono non va inteso come un atto di debolezza, anzi, al contrario, è proprio rimanendo aggrappati alla rabbia e al risentimento che ci si rende deboli.

Al contrario allontanare le emozioni negative è imparare a vivere con un ricordo e riconoscere l’errore.

Perdonare è dunque cercare di ritrovare la pace che ognuno di noi merita. E la pace interiore può essere raggiunta solo quando pratichiamo il perdono (Gerald Jampolsky).

Perdonare vuol dire CURARSI e questa cura deve partire dal PERDONO verso noi stessi.

La scarsa autostima ci induce a pensare che se le cose vanno male è solo colpa nostra. Gli errori vanno considerati come opportunità e allora il perdono diventa libertà e crescita.

Il tutto deriva dalla parola GRATITUDINE che ci apre le porte verso gli altri e verso noi stessi.

Dobbiamo esser grati per il dono prezioso che abbiamo ricevuto e cioè la vita.

Pensare positivo, accontentarci ed imparare a ringraziare concentrando le energie sul qui e ora.

Diversi studi ormai hanno confermato come la gratitudine aiuti le persone a stare meglio ed è quindi considerata come una potente arma terapeutica.

 

Tratto: da uno scritto da Davide Algeri (psicologo e psicoterapeuta)

Riferimenti Bibliografici:

  • IL METODO 3T: scopri l’arte della GRATITUDINE attraverso il potere delle 21 parole, di Anna Katia di Sessa.
  • Quaderno degli esercizi per imparare l’arte della gratitudine, di Yves-Alexandre Thalmann.
  • Thanks!: How Practicing Gratitude Can Make You Happier, di Robert A. Emmons.
  • Dono e perdono, di Enzo Bianchi.
  • Questo amore fa male. Come salvarsi dalle relazioni distruttive e tornare a vivere, di Jackson MacKenzie.
  • Ama te stessa. Amarsi così tanto da bastarsi, riconoscere ragazzi pericolosi, uscire da relazioni tossiche, di Grazia Di Leo.

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