CONSIDERAZIONE CIRCA L’USO DELL’OZONO NELLA PREVENZIONE E NEL TRATTAMENTO DA CORONAVIRUS

CONSIDERAZIONE CIRCA L’USO DELL’OZONO NELLA PREVENZIONE E NEL TRATTAMENTO DA CORONAVIRUS

Studio ISCO3 INTERNATIONAL SCIENTIFIC COMMITTEE OF OZONE THERAPY

L’ozono può essere utilizzato per la disinfezione, il suo massimo effetto antivirale richiede un breve periodo di emanazione del gas durante il quale gli spazi devono essere liberi da persone e animali per la relativa tossicità legata all’inalazione di ozono.

La terapia sistemica endovenosa, può essere potenzialmente utilizzata nell’infezione da SARS-CoV-2.

Il meccanismo d’azione consiste:

  1. induzione di un sistema adattativo allo stress ossidativo con riequilibrio dello stato cellulare REDOX
  2. induzione nella formazione di INF gamma e di citochine pre infiammatorie (effetto iniziale)
  3. l’aumento del flusso sanguigno e dell’ossigenazione dei vari organi vitali (rene/cuore/polmoni)
  4. potenzialità di agire come un autovaccino quando somministrato in muscolo.

In Cina sono partiti con almeno tre studi con l’uso complementare dell’ozonoterapia che non si sostituisce ma si integra alle terapie standardizzate.

Anche in Italia grazie al contributo della nostra società e cioè la NUOVA FIO e l’impegno del dott. Federico Berni, specialista in medicina d’emergenza e utilizzatore di ossigeno ozonoterapia da circa 15 anni, sono stati proposti protocolli di utilizzo della metodica in alcune strutture ospedaliere italiane.

Confidiamo di poter avere al più presto dati a riguardo.

Vi terrò informati.

 

Cristina Beccaria

 

 

 

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