Il Potere della bellezza della Longevita'

Il Potere della bellezza della Longevita’

Un numero crescente di studio  conferma che l’invecchiamento non dipende soltanto dalla genetica, ma anche dalle abitudini quotidiane.

Una recente ricerca ha evidenziato come la combinazione di attività artistica e movimento fisico regolare possa contribuire a rallentare alcuni processi biologici dell’età avanzata.

Secondo gli autori dello studio ( che ha utilizzato dati provenienti da 3556 adulti del UK Household Longitudinal Study, un grande studio di coorte che include 7 orologi epigenici derivati) impegnarsi con continuità in attività culturali e creative, come musica, pittura, danza, teatro o scrittura, insieme all’esercizio fisico, potrebbe avere un effetto protettivo sul cervello, sul benessere emotivo e persino sulla salute generale dell’organismo.

I ricercatori hanno osservato che le persone che mantengono uno stile di vita attivo, sia mentalmente che fisicamente, mostrano una migliore resilienza ai processi degenerativi dovuti all’età.

In particolare, l’attività artistica sembra stimolare funzioni cognitive come memoria, attenzione e capacità. di elaborazione emotiva , mentre il movimento fisico sul metabolismo, sulla circolazione sanguinea e sulla salute cardiovascolare.

Uno degli aspetti interessanti dello studio è l’aspetto sinergico tra corpo e mente.

L’attività fisica da sola è associata a una riduzione del rischio di fragilità, declino funzionale e isolamento sociale.

Tuttavia quando viene associata ad attività creative e culturali, il beneficio sembra ampliarsi, coinvolgendo anche la sfera psicologica e relazionale.

Gli studiosi sottolineano infatti che arte e creatività non rappresentano soltanto un passatempo , ma possono diventare veri strumenti di salute pubblica.

Partecipare a laboratori artistici, corsi musicali, attività di gruppo o anche visitare un museo , una mostra d’arte e magari contemplare la bellezza di un quadro, favorisce l’interazione sociale, riduce la solitudine e migliora il tono dell’umore, modulando addirittura i livelli i livelli di cortisolo (stress) , tutti elementi fondamentali soprattutto nella popolazione anziana.

Dal punto di vista neurologico, queste attività potrebbero contribuire a mantenere più attive le connessioni celebrali.

Alcune evidenze suggeriscono che l’apprendimento creativo e gli stimoli culturali-artistici agiscono sulla neuroplasticità , ossia la capacità del cervello di adattarsi e creare nuove connessioni neuronali anche  in età  avanzata.

L’attività fisica, invece, continua a essere uno dei pilastri dell’invecchiamento sano.

Camminata veloce, ginnastica dolce ( per esempio il Tai Chi) , esercizi contro resistenza ( con pesi) o danza aiutano a preservare massa muscolare, equilibrio e mobilità articolare, riducendo il rischio di cadute e perdita di autonomia.

La ricerca rafforza quindi un concetto sempre più centrale nella medicina moderna: l’invecchiamento sano richiede un approccio integrato.

Non basta vivere più a lungo, l’obiettivo è mantenere qualità della vita, autonomia mentale e benessere psicofisico più a lungo possibile.

Concludendo, i dati raccolti indicano chiaramente che coltivare creatività, senso del bello e movimento potrebbe rappresentare una strategia concreta per favorir un invecchiamento più attivo e salutare.

 

Fonte:

Daysi Fancourt, Lehanè Masebo , et al, Does Leisure activity matter for epigenetic aging? Analyses of arts engagement and physical activity in the UK Household Longitudinal Study, Innovation in Aging, Volume 10 , Issue 6 , 2026, igag038.

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